Monday, September 23, 2019
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Tiepolo in mostra a Passariano di Codroipo e Udine

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GIAMBATTISTA TIEPOLO A VILLA MANIN (Villa Manin a Passariano di Codroipo 15/12/012 - 07/04/013)

Dal 15 dicembre al 7 aprile, la fastosa dimora dell’ultimo Doge di Venezia, la scenografica Villa Manin di Passariano (Udine), si fa scrigno di dipinti sacri e profani di Giovanni Battista Tiepolo (1696-1770), provenienti da prestigiosi musei europei e americani e da luoghi di culto, atti ad illustrarne il percorso artistico dalle prime esperienze fino alle imprese della tarda maturità che lo confermano pittore di prima grandezza.
Tele, talvolta di eccezionale dimensione, affiancate dai bozzetti preparatori utili per la valutazione delle doti inventive e della capacità ̀ tecnica, dipinti restaurati per l’occasione, eleganti disegni, in una mostra di entusiasmante bellezza e alta scientificità. Spettacolare e nel contempo largamente didattica. Un evento, quello affidato alle cure di Giuseppe Bergamini, Alberto Craievich e Filippo Pedrocco, programmato da quattro anni e accuratamente preparato, molto atteso anche a livello internazionale e di imponente impegno organizzativo per numero e qualità delle opere esposte. La mostra segue di una generazione (esattamente 41 anni) quella che la Villa udinese propose nel 1971 in occasione dei duecento anni dalla morte del pittore e destinata a segnare il punto di svolta nella sua fortuna critica. Testo tratto da Studio ESSECI, Sergio Campagnolo

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I COLORI DELLA SEDUZIONE. GIAMBATTISTA TIEPOLO E PAOLO VERONESE (Castello di Udine 17/11/012 - 01/04/013)

A partire dagli affreschi del Palazzo arcivescovile di Udine, una sorta di prologo e punto di partenza della mostra, Tiepolo intraprende un percorso di ‘emulazione’ di Veronese. Il critico Francesco Algarotti definì l’amico Tiepolo ‘l’emulo di Paolo’. Guardare a Veronese significò per Tiepolo rivisitarne l’interpretazione di temi religiosi o di storia antica, mediante scenografiche impostazioni di natura teatrale, prospettive architettoniche e opulenza decorativa, ed appropriarsi di una tavolozza squillante di colori puri e ombre colorate.

La mostra è articolata in quattro sezioni nelle quali Tiepolo e Veronese vengono messi a confronto nella trattazione di alcuni temi religiosi, mitologici e della storia antica: il Mosè salvato dalle acque, il Ratto d’Europa, le Cene e i Banchetti e l’Adorazione dei Magi.

Il complesso terreno di confronto tra i due artisti è messo in luce anche dai bozzetti e dai disegni, che illustrano le varie modalità con cui Tiepolo ha riletto l’eredità figurativa di Veronese nei vari momenti del processo creativo. Oltre alle tele, la mostra vanta infatti un gruppo straordinario di fogli di Tiepolo e Veronese, prestati da musei nazionali e internazionali di primo piano (Galleria degli Uffizi, Victoria and Albert Museum di Londra, Ashmolean Museum di Oxford, Département des Arts Graphiques del Louvre, Schlossmuseum di Weimar e Städel Museum di Francoforte). Un dialogo visivo che vede, ad esempio, il disegno d’insieme approntato da Tiepolo per il Banchetto di Antonio e Cleopatra esposto insieme ai pensieri di Veronese sul tema dei banchetti, rappresentati dallo studio preparatorio per le Nozze di Cana e al modello a olio della National Gallery di Londra. (testo tratto da udinecultura.it)

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Speciale Tiepolo

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