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Circuito tematico sulle chiese di Bedizzole

Il logo del circuito Presentazione iniziativa “il Seicento e il Settecento Pittorico a Bedizzole”

Nel mese di marzo 2005 verrà inaugurato un percorso artistico-culturale che si snoderà lungo undici edifici religiosi di Bedizzole, paese a pochi chilometri da Brescia e a breve distanza dalla sponda bresciana del Lago di Garda. L’iniziativa, dal titolo “Il Seicento e il Settecento in pittura a Bedizzole”, promossa e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bedizzole, organizzata e curata dallo scrivente, intende valorizzare le numerose chiese del territorio, ponendo particolare attenzione al notevole corpus di opere artistiche eseguito fra XVII e XVIII secolo, conservato in ciascun edificio. Il percorso tematico partirà dalle frazioni dislocate nella parte nord-occidentale del territorio comunale, ovvero Masciaga e Cantrina, e si concluderà a Monteroseo, estrema contrada a sud-est di Bedizzole, invitando quindi il visitatore a percorrere, quasi per l’intera estensione, il vasto Comune.Appositi pannelli esplicativi verranno installati nelle chiese e, in ognuna di esse, saranno poste a disposizione del visitatore specifiche schede cartacee, che ne illustreranno la storia e le vicende artistiche; accanto alle opere sei-settecentesche verranno inoltre sistemate didascalie che ne indicano autore, soggetto, materia e misure.L’iniziativa, da un lato intende costituire uno strumento di conoscenza e un’occasione concreta di recupero di un patrimonio storico-sociale, oltreché artistico, da preservare e tutelare, attraverso la catalogazione di pitture, scarsamente o per nulla toccate dalla critica artistica ed alcune in precario stato di conservazione; d’altra parte vuole essere l’invito a una piacevole e inconsueta scoperta paesaggistica, probabilmente sconosciuta ai ‘non bedizzolesi’. Sotto questa seconda prospettiva, l’itinerario culturale si integra e si intreccia con l’utilizzo dei percorsi ciclabili, da poco realizzati nel territorio di questo Comune, così da rendere abbinabile la visita degli edifici alla ‘passeggiata cicloturistica’.Come indica il titolo dell’iniziativa, il Seicento e Settecento sono i secoli protagonisti dell’itinerario non solo in campo pittorico, ma anche sotto il profilo architettonico, verificandosi in questo arco cronologico ampliamenti di edifici preesistenti e nuove importanti costruzioni: a partire dal secondo- terzo decennio del Settecento si avviò infatti l’edificazione della Parrocchiale di Santo Stefano, progettata da Antonio Spazzi, del Santuario della Madonna del Lazzaretto nella frazione Masciaga, di analoga tipologia costruttiva e di alcune chiese minori.

A questo intenso fervore costruttivo e decorativo concorsero con magnanima generosità famiglie private, come gli Avogadro e gli Averoldi che qui avevano proprietà, e spesso anche il Comune, che ancora adesso conserva il patronato su alcuni di questi edifici religiosi. Fra le cause che indussero alla realizzazione di nuovi oratori contribuì spesso la lontananza dalla chiesa parrocchiale, disagevole in particolare nella stagione invernale.

Le commissioni per l’arredo pittorico furono date a personalità di rilievo nel circuito bresciano come Francesco Giugno, Grazio Cossali e Antonio Gandino, importanti esponenti del Manierismo bresciano, i fratelli Angelo e Antonio Paglia, Ludovico Gallina, Antonio Dusi, Giuseppe Pirovani, attivi invece nel corso del Settecento. D’altra parte non mancano artisti di area veneta, considerata l’influenza che la Serenissima continuava ad esercitare sul territorio bresciano ancora in quest’epoca: nella Parrocchiale di Santo Stefano si conservano per esempio opere dei veneziani Giambattista Pittoni e del veronese Antonio Balestra. Ma è soprattutto sugli oratori delle contrade bedizzolesi che si è avviato un inedito lavoro di ricerca sull’arredo pittorico, ligneo e lapideo, in parte confluito nelle schede cartacee realizzate per ciascun edificio e oggetto di una prossima pubblicazione.Il percorso quindi non solo valorizza le tele custodite nelle chiese, ma anche il patrimonio lapideo e ligneo, presenti in esse: spesso infatti maestosi altari, e la Parrocchiale ne presenta un pregevole ‘campionario’, fungono da scenografica quinta alle tele. Per la loro realizzazione furono chiamate esperte maestranze locali, che nella tecnica della decorazione a commesso marmoreo, ovvero una sorta di intarsio di marmi e di pietre multicolori, mostrano il loro punto di forza; in altri casi le pale d’altare sono incorniciate da splendide ancone lignee, ricche di intagli e di elementi applicati a rilievo.

Il percorso “Il Seicento e il Settecento Pittorico” intende quindi contribuire alla ricostruzione degli importanti avvenimenti artistici in un territorio dalla ricca potenzialità culturale.

R.B.  
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