Anno 2007 Riccardo Bartoletti- Inscenalarte Progetti di valorizzazione storico artistica per Brescia e Provincia- Sviluppo Risorse Web e Multimedia http://www.inscenalarte.it/index.php 2018-04-19T09:35:43Z Joomla! 1.5 - Open Source Content Management Ciclopasseggiata a Bedizzole 2008-09-21T15:39:34Z 2008-09-21T15:39:34Z http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52%3Aciclopasseggiata-a-bedizzole&catid=39%3Ainiziative-anno-2007&Itemid=90&lang=it Riccardo Bartoletti info@inscenalarte.it <p>Nel mese di ottobre 2007 Inscenalarte in collaborazione con il Comune di Bedizzole ha organizzato una ciclopasseggiata lungo il circuito tematico inaugurato nel 2005, intitolato il Seicento e il Settecento in pittura a Bedizzole.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="http://www.inscenalarte.it/images/stories/fotografie-0006.jpg" border="0" alt="Una sosta presso la chiesa di Cantrina" /></p><p>&nbsp;</p> <p>Nel mese di ottobre 2007 Inscenalarte in collaborazione con il Comune di Bedizzole ha organizzato una ciclopasseggiata lungo il circuito tematico inaugurato nel 2005, intitolato il Seicento e il Settecento in pittura a Bedizzole.</p><p>&nbsp;</p><p><img src="http://www.inscenalarte.it/images/stories/fotografie-0006.jpg" border="0" alt="Una sosta presso la chiesa di Cantrina" /></p><p>&nbsp;</p> Giornate di Studi su Pietro Scalvini a Nuvolera 2008-09-21T15:22:27Z 2008-09-21T15:22:27Z http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51%3Agiornate-studi-nuvolera&catid=39%3Ainiziative-anno-2007&Itemid=90&lang=it Riccardo Bartoletti info@inscenalarte.it <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong><img src="http://www.inscenalarte.it/images/stories/invito_scalviniii.jpg" border="0" alt="flyer del convegno" /></strong></font></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><strong></strong></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong>Giornate di studi su Pietro Scalvini (1718-1792), pittore del Settecento bresciano </strong></font></span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong>Comune di Nuvolera Assessorato alla Cultura, progetto a cura di Inscenalarte di Riccardo Bartoletti</strong></font></span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong>11-12-13 ottobre 2007 ore 21.00 presso il teatro dell’oratorio di Nuvolera</strong></font></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#000000"> </font></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Le tre giornate di studi sul pittore bresciano Pietro Scalvini si inseriscono nel progetto di valorizzazione del patrimonio artistico di Nuvolera, promosso l’anno scorso con il circuito dedicato ai principali edifici religiosi del Comune, intitolato “<em>Il Seicento e il Settecento in pittura a Nuvolera</em>”. Proprio l’ideale fulcro di questo percorso artistico, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, custodisce sulle volte dell’aula e del presbiterio un ampio ciclo pittorico eseguito dallo Scalvini negli anni estremi della sua vita (1786), portato all’antico splendore dopo un lungo e delicato intervento di restauro che ha interessato il consolidamento architettonico e la pulitura degli intonaci dell’edificio, lesionato dal terremoto del 2004.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">La mano dello Scalvini è ugualmente presente nelle pitture realizzate sulle crociere dell’adiacente chiesetta del Semetere, connotate dal medesimo estro pittorico degli affreschi di San Lorenzo.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">la contestualizzazione delle due ‘imprese’ pittoriche nella ricca attività dell’artista bresciano costituisce l’occasione per aggiornare lo stato degli studi sull’artista e per collegare in un inedito itinerario le pitture nuvoleresi ad altri due interventi scalviniani a carattere storico-mitologico realizzati per due nobiliari palazzi situati in località prossime a questo Comune: gli affreschi raffiguranti <em>L’alleanza di Brescia con Roma contro Annibale</em> e <em>L’Uccisione di Tebaldo Brusato</em> in Palazzo Giacomini già Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano e la decorazione delle volte di alcune sale in Palazzo Provaglio già Longhena a Capodimonte (frazione di Castenedolo). L’itinerario scalviniano si dipanerà idealmente fino a Palzzo Gerardi di Lonato, con la segnalazione di un ciclo pittorico avvicinabile ai modi del bresciano.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Pietro Scalvini fu tra i maggiori frescanti bresciani, insieme a Francesco Savanni e Sante Cattaneo, e vanta una vastissima produzione pittorica, che non conobbe né limitazioni geografiche, in quanto spaziò dalla Bassa Bresciana (Castrezzato, Travagliato, Castenedolo) fino alle tre Valli, né interruzioni cronologiche dalla prima importante commissione eseguita nel 1742 per il Santuario di San Bartolomeo a Magno di Gardone Valtrompia, fino al ciclo di Nuvolera e alle pale d’altare realizzate per chiese triumpline licenziate in vecchiaia.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">La sua formazione sugli esempi del classicismo emiliano presto si evolve in chiave prettamente lombarda, tanto da essere considerato colui che meglio assimilò in area bresciana il linguaggio di Carlo Innocenzo Carloni, pittore originario di Scaria d’Intelvi e presente in più occasioni a Brescia e provincia nella decorazioni di palazzi (Villa Lechi a Montirone) e di chiese (solo per f<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"></span>are un esempio Sant’Afra a Brescia).</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Accanto al barocchetto lombardo appreso dal Carloni, lo Scalvini medita ugualmente su esempi di area austriaco-tirolese, filtrate nel nostro territorio attraverso quel ricchissimo ‘serbatoio’ culturale che è la Valsabbia.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">L’attività dello Scalvini si inserisce in un periodo particolarmente fortunato per la città e la provincia di Brescia, quando il patriziato bresciano gareggiava in stile e grandiosità con i nobili veneziani nell’edificazione e negli arredi artistici dei propri palazzi e parallelamente si assiste ad ampliamenti architettonici<span>  </span>e a rinnovamenti decorativi di numerose chiese bresciane, soprattutto nella provincia.</font></span> <span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Aggiornare lo stato degli studi su Pietro Scalvini significa non solo conoscere l’opera dell’artista ma anche il patrimonio storico-architettonico e le realtà territoriali locali in cui è essa è contestualizzata. Seguendo il lungo e ampio percorso pittorico di Scalvini è infatti possibile tracciare e percorrere molteplici itinerari bresciani, di cui, in questa occasione, tenteremo di illustrare quello fra Nuvolera e Lonato.</font></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">R. B.</font></span></p><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"></span>  <p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong><img src="http://www.inscenalarte.it/images/stories/invito_scalviniii.jpg" border="0" alt="flyer del convegno" /></strong></font></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><strong></strong></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"></span></p><p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong>Giornate di studi su Pietro Scalvini (1718-1792), pittore del Settecento bresciano </strong></font></span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong>Comune di Nuvolera Assessorato alla Cultura, progetto a cura di Inscenalarte di Riccardo Bartoletti</strong></font></span></p><p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#3366ff"><strong>11-12-13 ottobre 2007 ore 21.00 presso il teatro dell’oratorio di Nuvolera</strong></font></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"><font color="#000000"> </font></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Le tre giornate di studi sul pittore bresciano Pietro Scalvini si inseriscono nel progetto di valorizzazione del patrimonio artistico di Nuvolera, promosso l’anno scorso con il circuito dedicato ai principali edifici religiosi del Comune, intitolato “<em>Il Seicento e il Settecento in pittura a Nuvolera</em>”. Proprio l’ideale fulcro di questo percorso artistico, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, custodisce sulle volte dell’aula e del presbiterio un ampio ciclo pittorico eseguito dallo Scalvini negli anni estremi della sua vita (1786), portato all’antico splendore dopo un lungo e delicato intervento di restauro che ha interessato il consolidamento architettonico e la pulitura degli intonaci dell’edificio, lesionato dal terremoto del 2004.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">La mano dello Scalvini è ugualmente presente nelle pitture realizzate sulle crociere dell’adiacente chiesetta del Semetere, connotate dal medesimo estro pittorico degli affreschi di San Lorenzo.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">la contestualizzazione delle due ‘imprese’ pittoriche nella ricca attività dell’artista bresciano costituisce l’occasione per aggiornare lo stato degli studi sull’artista e per collegare in un inedito itinerario le pitture nuvoleresi ad altri due interventi scalviniani a carattere storico-mitologico realizzati per due nobiliari palazzi situati in località prossime a questo Comune: gli affreschi raffiguranti <em>L’alleanza di Brescia con Roma contro Annibale</em> e <em>L’Uccisione di Tebaldo Brusato</em> in Palazzo Giacomini già Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano e la decorazione delle volte di alcune sale in Palazzo Provaglio già Longhena a Capodimonte (frazione di Castenedolo). L’itinerario scalviniano si dipanerà idealmente fino a Palzzo Gerardi di Lonato, con la segnalazione di un ciclo pittorico avvicinabile ai modi del bresciano.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Pietro Scalvini fu tra i maggiori frescanti bresciani, insieme a Francesco Savanni e Sante Cattaneo, e vanta una vastissima produzione pittorica, che non conobbe né limitazioni geografiche, in quanto spaziò dalla Bassa Bresciana (Castrezzato, Travagliato, Castenedolo) fino alle tre Valli, né interruzioni cronologiche dalla prima importante commissione eseguita nel 1742 per il Santuario di San Bartolomeo a Magno di Gardone Valtrompia, fino al ciclo di Nuvolera e alle pale d’altare realizzate per chiese triumpline licenziate in vecchiaia.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">La sua formazione sugli esempi del classicismo emiliano presto si evolve in chiave prettamente lombarda, tanto da essere considerato colui che meglio assimilò in area bresciana il linguaggio di Carlo Innocenzo Carloni, pittore originario di Scaria d’Intelvi e presente in più occasioni a Brescia e provincia nella decorazioni di palazzi (Villa Lechi a Montirone) e di chiese (solo per f<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; font-variant: small-caps; text-shadow: auto"></span>are un esempio Sant’Afra a Brescia).</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Accanto al barocchetto lombardo appreso dal Carloni, lo Scalvini medita ugualmente su esempi di area austriaco-tirolese, filtrate nel nostro territorio attraverso quel ricchissimo ‘serbatoio’ culturale che è la Valsabbia.</font></span><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">L’attività dello Scalvini si inserisce in un periodo particolarmente fortunato per la città e la provincia di Brescia, quando il patriziato bresciano gareggiava in stile e grandiosità con i nobili veneziani nell’edificazione e negli arredi artistici dei propri palazzi e parallelamente si assiste ad ampliamenti architettonici<span>  </span>e a rinnovamenti decorativi di numerose chiese bresciane, soprattutto nella provincia.</font></span> <span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">Aggiornare lo stato degli studi su Pietro Scalvini significa non solo conoscere l’opera dell’artista ma anche il patrimonio storico-architettonico e le realtà territoriali locali in cui è essa è contestualizzata. Seguendo il lungo e ampio percorso pittorico di Scalvini è infatti possibile tracciare e percorrere molteplici itinerari bresciani, di cui, in questa occasione, tenteremo di illustrare quello fra Nuvolera e Lonato.</font></span></p><p align="justify"><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"><font color="#000000">R. B.</font></span></p><span style="font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: Arial"></span>