Anno 2007 Riccardo Bartoletti- Inscenalarte Progetti di valorizzazione storico artistica per Brescia e Provincia- Sviluppo Risorse Web e Multimedia http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=category&id=39&Itemid=90&lang=it Wed, 18 Jul 2018 03:07:27 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it Ciclopasseggiata a Bedizzole http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52%3Aciclopasseggiata-a-bedizzole&catid=39%3Ainiziative-anno-2007&Itemid=90&lang=it http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52%3Aciclopasseggiata-a-bedizzole&catid=39%3Ainiziative-anno-2007&Itemid=90&lang=it Nel mese di ottobre 2007 Inscenalarte in collaborazione con il Comune di Bedizzole ha organizzato una ciclopasseggiata lungo il circuito tematico inaugurato nel 2005, intitolato il Seicento e il Settecento in pittura a Bedizzole.

 

Una sosta presso la chiesa di Cantrina

 

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info@inscenalarte.it (Riccardo Bartoletti) Iniziative Anno 2007 Sun, 21 Sep 2008 15:39:34 +0000
Giornate di Studi su Pietro Scalvini a Nuvolera http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51%3Agiornate-studi-nuvolera&catid=39%3Ainiziative-anno-2007&Itemid=90&lang=it http://www.inscenalarte.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51%3Agiornate-studi-nuvolera&catid=39%3Ainiziative-anno-2007&Itemid=90&lang=it flyer del convegno

Giornate di studi su Pietro Scalvini (1718-1792), pittore del Settecento bresciano

Comune di Nuvolera Assessorato alla Cultura, progetto a cura di Inscenalarte di Riccardo Bartoletti

11-12-13 ottobre 2007 ore 21.00 presso il teatro dell’oratorio di Nuvolera 

Le tre giornate di studi sul pittore bresciano Pietro Scalvini si inseriscono nel progetto di valorizzazione del patrimonio artistico di Nuvolera, promosso l’anno scorso con il circuito dedicato ai principali edifici religiosi del Comune, intitolato “Il Seicento e il Settecento in pittura a Nuvolera”. Proprio l’ideale fulcro di questo percorso artistico, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, custodisce sulle volte dell’aula e del presbiterio un ampio ciclo pittorico eseguito dallo Scalvini negli anni estremi della sua vita (1786), portato all’antico splendore dopo un lungo e delicato intervento di restauro che ha interessato il consolidamento architettonico e la pulitura degli intonaci dell’edificio, lesionato dal terremoto del 2004.La mano dello Scalvini è ugualmente presente nelle pitture realizzate sulle crociere dell’adiacente chiesetta del Semetere, connotate dal medesimo estro pittorico degli affreschi di San Lorenzo.la contestualizzazione delle due ‘imprese’ pittoriche nella ricca attività dell’artista bresciano costituisce l’occasione per aggiornare lo stato degli studi sull’artista e per collegare in un inedito itinerario le pitture nuvoleresi ad altri due interventi scalviniani a carattere storico-mitologico realizzati per due nobiliari palazzi situati in località prossime a questo Comune: gli affreschi raffiguranti L’alleanza di Brescia con Roma contro Annibale e L’Uccisione di Tebaldo Brusato in Palazzo Giacomini già Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano e la decorazione delle volte di alcune sale in Palazzo Provaglio già Longhena a Capodimonte (frazione di Castenedolo). L’itinerario scalviniano si dipanerà idealmente fino a Palzzo Gerardi di Lonato, con la segnalazione di un ciclo pittorico avvicinabile ai modi del bresciano.Pietro Scalvini fu tra i maggiori frescanti bresciani, insieme a Francesco Savanni e Sante Cattaneo, e vanta una vastissima produzione pittorica, che non conobbe né limitazioni geografiche, in quanto spaziò dalla Bassa Bresciana (Castrezzato, Travagliato, Castenedolo) fino alle tre Valli, né interruzioni cronologiche dalla prima importante commissione eseguita nel 1742 per il Santuario di San Bartolomeo a Magno di Gardone Valtrompia, fino al ciclo di Nuvolera e alle pale d’altare realizzate per chiese triumpline licenziate in vecchiaia.La sua formazione sugli esempi del classicismo emiliano presto si evolve in chiave prettamente lombarda, tanto da essere considerato colui che meglio assimilò in area bresciana il linguaggio di Carlo Innocenzo Carloni, pittore originario di Scaria d’Intelvi e presente in più occasioni a Brescia e provincia nella decorazioni di palazzi (Villa Lechi a Montirone) e di chiese (solo per fare un esempio Sant’Afra a Brescia).Accanto al barocchetto lombardo appreso dal Carloni, lo Scalvini medita ugualmente su esempi di area austriaco-tirolese, filtrate nel nostro territorio attraverso quel ricchissimo ‘serbatoio’ culturale che è la Valsabbia.L’attività dello Scalvini si inserisce in un periodo particolarmente fortunato per la città e la provincia di Brescia, quando il patriziato bresciano gareggiava in stile e grandiosità con i nobili veneziani nell’edificazione e negli arredi artistici dei propri palazzi e parallelamente si assiste ad ampliamenti architettonici  e a rinnovamenti decorativi di numerose chiese bresciane, soprattutto nella provincia. Aggiornare lo stato degli studi su Pietro Scalvini significa non solo conoscere l’opera dell’artista ma anche il patrimonio storico-architettonico e le realtà territoriali locali in cui è essa è contestualizzata. Seguendo il lungo e ampio percorso pittorico di Scalvini è infatti possibile tracciare e percorrere molteplici itinerari bresciani, di cui, in questa occasione, tenteremo di illustrare quello fra Nuvolera e Lonato.

R. B.

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info@inscenalarte.it (Riccardo Bartoletti) Iniziative Anno 2007 Sun, 21 Sep 2008 15:22:27 +0000